Da HTML a PHP-Nuke  Pagina: 1/5
Spesso mi viene chiesto se esistono moduli particolari che permettano di
inserire all'interno di Nuke pagine di siti già realizzati in html. Questo tipo
di moduli esistono e sono scaricabili anche da questo sito ma credo che
impiegarli non sia
il miglior modo per realizzare questo obbiettivo in quanto oltre a non
permettere una facile gestione delle pagine, specie quando queste sono numerose,
possono diventare fonte di malfunzionamenti.
Esiste invece un modo più semplice e pulito per inserire contenuti all'interno di Nuke
e cioè utilizzando due moduli che sono inseriti nel Nuke già al momento della installazione: il modulo Content (Contenuti) ed il
modulo Sections (Sezioni). Grazie ad essi possiamo creare qualsiasi
tipo di pagina senza necessità di trasformare il codice da html a php ma
con un semplice copia e incolla. Entrambi i moduli vengono gestiti,
tramite un'interfaccia grafica, direttamente dal sito e l'utilizzo di FTP è
riservato esclusivamente al trasferimento sul remoto delle immagini.
Accade spesso che ogni qualvolta iniziamo ad esplorare nuovi campi tutto ci
appare difficile e superiore alle nostre capacità, anche le operazioni che verranno
descritte potranno sembrarvi complicate ma vi posso assicurare che, se
eseguite passo-passo, vi condurranno alla meta senza problemi. Per facilitare la spiegazione e la
comprensione credo
che il migliore modello da impiegare sia quello che preveda la simulazione di una situazione reale, una situazione
nella quale potrete trovarvi o già vi trovate: iniziamo quindi col conoscere
questa situazione facendo conoscenza del nostro progetto.
Il nostro progetto
Ci siamo prefissati il compito di inserire le pagine del nostro vecchio sito,
realizzato in linguaggio html, all'interno del nostro nuovo sito realizzato con
Nuke. Il sito che prenderemo in esame parla della città di Anzio: ci sono pagine
dedicate alle News, alla Storia, alla Cucina, ai Monumenti, ecc... Noi
prenderemo in considerazione solo due di queste Sezioni: la Storia
e la Cucina. Al termine di questo tutorial sarete in grado di creare
quante Sezioni vorrete e saprete inserire al loro interno tutte le Pagine
che vorrete.
Diamo uno sguardo alle pagine del vecchio sito al fine di familiarizzare con
esse.
- Sezione Storia
In questa sezione sono presenti due pagine. Naturalmente voi, nel vostro sito, potrete inserire
quante pagine vorrete.
| Piazza Pia come era nel 1900
(Questo titolo dovrete eliminarlo come spiegato in
seguito)
" E di fronte alla boscaglia sorgerà
la piazza ". Sono parole di Giovambattista Rasi, in un testo sul porto di Anzio pubblicato nel 1833 e che riporta il dibattito sulla
costruzione del molo Innocenziano del 1698. Cosa c’entra con il '900? E’ il punto di partenza per
capire che da quel momento in poi la piazza centrale di Anzio è stata realizzata nel punto dove esattamente si trova oggi e dove intere
generazioni hanno "ruotato". C’era la boscaglia immediatamente dopo lo slargo che si vedeva dal porto e che sarebbe divenuto la piazza,
poi negli anni arrivò la chiesa, quindi i palazzi intorno. Una piazza che con il passare dei tempo e forse senza conoscere quanto dicevano
i testi si è sviluppata spontaneamente. Nell’immagine che riportiamo siamo ai primi dell’900 e la piazza " vive " con la
gente dell’epoca: gli alberi sono appena messi a dimora, si notano le classiche pagliette per gli uomini e i vestiti larghi per le signore.
Gente bene che frequentava Anzio, mentre per i cittadini che vivevano nella zona di via Agrippina, via Porto Neroniano e dintorni superare
la piazza – magari solo per andare a lavare i panni in quello che era l’abbeveratorio – significava essere andati fuori
dalla città. Altri tempi, certo, ma Piazza Pia era sempre un riferimento.
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Nascono gli stabilimenti balneari, finalmente tutti al mare
(Questo titolo dovrete eliminarlo come
spiegato in seguito)

Gli uomini da una parte, le donne dall'altra. I "costumi" non erano certo quelli di oggi, anzi si utilizzavano
vecchi vestiti ormai da gettare, però si era capita l'importanza dell'acqua di mare e soprattutto dei bagni, ai quali ben presto si aggiunsero
anche le " miracolose " sabbiature. E' nei primi del 900 che anche ad Anzio, come su altre riviere d'Italia, sorgono gli
stabilimenti balneari. Delle “ palafitte ” in legno per ospitare le strutture necessarie. Le famiglie dei gestori della spiaggia vivevano
praticamente lì – le prime cabine, dei ripari in tela. Si capì allora che quello degli stabilimenti
poteva essere un vero affare. Da considerare che Anzio viveva il suo momento di splendore
con i “ signori ” che arrivavano soprattutto da Roma sulla scorta del buon nome che la città si era fatta nella borghesia della Capitale.
Ebbene Anzio divenne, con i suoi primi stabilimenti sia sulla riviera di Levante che su quella di Ponente, una stazione balneare di primo
ordine, in grado di rispondere a quella che ben presto divenne una moda oltre che un’esigenza di salute. Già, perché il mare aveva allora delle
capacità terapeutiche che nel corso degli anni sono andate perdute a causa dell’inquinamento.
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- Sezione Cucina
Anche in questa sezione sono presenti due pagine. Anche qui potrete inserire
quante pagine vorrete.
| Risotto al nero di seppia
(Questo titolo dovrete eliminarlo
come spiegato in seguito)

Ingredienti
(per 4 persone)
500 gr. di riso, 500 gr. di seppie di taglia medio piccola, due
spicchi d'aglio, olio, peperoncino, 1 bicchiere di vino bianco
secco, brodetto di pesce, prezzemolo.
Preparazione
Pulire
le seppie (conservando a parte la vescichetta del nero che si
trova sotto il mantello alla base della testa) e tagliarle a
striscioline. Far soffriggere in un tegame di coccio
l'olio con l'aglio schiacciato ed il peperoncino; appena
l'aglio sarà imbiondito aggiungere le seppie e, aprendo le
vescichette, aggiungere il nero. Spruzzare con il vino
bianco e rimestare spesso, con un cucchiaio di legno, per
evitare che le seppie si attacchino al fondo e far cuocere per
trenta minuti.
Versare a pioggia il riso e fatelo tostare per qualche minuto
poi, sempre rimestando, aggiungete un mestolo di brodetto di
pesce.
Aggiungere altro brodo man mano che questo si asciuga. Dopo 20
minuti il riso sarà cotto e potrete versarlo nel piatto di
portata cospargendolo di prezzemolo tritato e guarnendo con
foglioline sempre di prezzemolo.
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| Cozze gratinate
(Questo titolo dovrete eliminarlo come
spiegato in seguito)

Ingredienti
(per 4 persone):
Quaranta grosse cozze, prezzemolo g 30, uno spicchio d'aglio, poco latte,
la mollica di due panini, due cucchiaiate di grana grattugiato, poco vino
bianco secco, un uovo piccolo, peperoncino, sale.
Preparazione
Lavate ripetutamente le cozze, mettetele in una padella e fate
aprire le valve mettendole sul fuoco per alcuni minuti.
Intanto fate un battuto di aglio e prezzemolo. Mettete la mollica dei
panini in una ciotola e unite tanto latte quanto basta per ammorbidirla,
poi strizzatela molto bene ed unite il grana, il battuto di aglio e
prezzemolo, un uovo,abbondante peperoncino e sale, mescolate per
amalgamare bene gli ingredienti, quindi riempite le valve contenenti i
molluschi con il composto preparato. Sistemate le cozze, con la parte
aperta volta in alto, in un vassoio e mettete in forno per circa 15
minuti. Servire ben calde.
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