Se cercate su un dizionario inglese la parola spam troverete qualcosa di
simile: carne suina in scatola. Il sostantivo spam deriva infatti da Spiced Pork
Ham: si tratta delle famose scatolette che erano fornite in dotazione ai
militari americani nel dopoguerra. Nonostante il problema spam sia spesso
associato, visivamente, ad una scatoletta di carne, i più fanno derivare il
sostantivo spam da una scenetta di Monty Python nella quale un’allegra
combriccola di commensali, travestiti da vichinghi, non fa altro che ripetere
spam, spam, spam... alla cameriera, giunta per ritirare le ordinazioni. Così
facendo, il loro frastuono non permette, ad una coppia di clienti, di capire
cosa c’è nel menù (le parole della cameriera sono costantemente superate, per
intensità, dalle urla dei vichinghi). Alla fine, la coppia non può far altro che
ordinare spam... Il termine spam, in ambito informatico, è stato scelto, quindi,
per descrivere tutte quelle azioni che, in genere, ostacolano le proprie
possibilità di comunicazione. ...
Avete presente quelle fastidiosissime e-mail pubblicitarie che spesso trovate
nella vostra casella di posta elettronica? Solitamente trattasi, appunto, di
spam poiché si ha a che fare con e-mail non richieste, contenenti materiale
indesiderato: tali messaggi di posta non fanno altro che farci perdere tempo.
Coloro che effettuano “spamming” ossia che inviano e-mail pubblicitarie
indesiderate ai quattro cantoni, fanno uso di speciali programmi che provvedono
a “scandagliare” periodicamente la Rete alla ricerca di indirizzi e-mail
comparsi nelle comuni pagine web.
Il primo suggerimento che vi vogliamo dare, quindi, può risultare un pò banale
ma è certamente il più efficace: tenete riservato il vostro indirizzo e-mail
comunicandolo solo a persone fidate.Mantenete quindi il più possibile riservato
il vostro indirizzo e-mail "di lavoro" o comunque quello che utilizzate per
scambiare i messaggi più importanti.
Qualora, infatti, il vostro indirizzo di posta elettronica dovesse venire
"scovato" da parte di uno o più spammer, questo viene rivenduto ad altri spammer
e poi ad altri ancora: vi ritroverete quindi tonnellate di spam nella casella di
posta presa di mira.
E per partecipare a newsgroup e forum, per pubblicare l’e-mail sul proprio sito
Internet? Come fare?
La cosa più sensata è quella di creare un account di posta elettronica “di
servizio” (per esempio tramite i tanti servizi gratuiti disponibili in Rete) che
sia “sacrificabile” senza problemi qualora dovesse cadere nelle mani degli
spammer. Così facendo, l’intento è quello di evitare la diffusione degli
indirizzi e-mail più importanti come, ad esempio, quello aziendale. L’indirizzo
aziendale dovrebbe essere utilizzato solo per la corrispondenza con persone di
fiducia e non dovrebbe mai essere reso disponibile sul web.
( - Giovedì, 01 aprile ore 12,04)