L’Onu – che non ha mai nascosto le sue simpatie per la
“fonte aperta” - ha compiuto un decisivo passo a favore della diffusione di
software libero (o FOSS, Free and Open Source Software), creando all’uopo una
nuova agenzia: il IOSN, o International Open Source Network, parte dei progetti
che l’UNDP (United Nation Development Program) da tempo elabora per migliorare
le prospettive di sviluppo delle aree più povere del pianeta e, più
specificamente, per ridurre il cosiddetto “Digital Divide”, il gap tecnologico
che oggi separa il Primo dal Terzo Mondo. Le attività del IOSN si concentreranno
inizialmente nelle regioni dell’estremo oriente (Asia-Pacific), dove le
iniziative tese allo sviluppo di sistemi operativi aperti già vantano alcuni
anni d’assai proficua esperienza. Basti pensare all’Open Source Development Labs
che, nel 2002, ha aperto i battenti in Cina al fine di sviluppare un sistema
operativo “asiatico” basato sul Linux. La nuova agenzia verrà lanciata sabato 28
agosto, in 34 diverse nazioni, con una Software Freedom Day, una giornata del
software libero.
(rinok - Domenica, 29 agosto ore 11,08)