Con Decreto 2 marzo 2005 n.145, il legislatore assimila l'accesso ad un indirizzo IP, ovvero ad un sito che fornisce servizi (loghi, oroscopi, suonerie, porno, etc.) a tariffazione maggiorata a quelli che una volta si accedeva solo con l'utilizzo di un modem analogico attraverso numeri di telefono particolari (899, 144, ecc.). In un passato non molto remoto, molti utenti, per evitare problemi in bolletta con i dialers (oltre che per problemi di velocità), avevano attivato la connessione ADSL in modo da evitare questo assurdo problema. Ora non solo le cose non stanno più così, ma, secondo le nuove norme, gli utenti nemmeno potranno chiedere di disabilitare questi servizi, ma solo indicare un limite di spesa mensile per tali chiamate: 50 o 100 euro. Gli effetti si faranno sentire oltre che sulla bolletta dei privati anche sulle aziende che hanno collegato a Internet la rete aziendale, attraverso la quale i dipendenti lavorando, possono accedere, anche inavvertitamente a questi siti.
Decreto Ministero Comunicazioni 02/03/2006 n° 145
ANUIT - Comunicato stampa
(afusco - Sabato, 20 maggio ore 22,05 )